COME PROSEGUIRE
La proposta di beFair alla comunità del Software Libero
aggiornata al 01/03/11
di Luca Ferroni, beFair s.n.c. http://www.befair.it
Introduzione
Sulla base dell'esperienza di realizzazione del Dossier Scuola e della verifica fatta, beFair propone alcuni passi concreti per proseguire. Tale proposta è rivolta alle realtà che operano a livello nazionale e gravitano intorno ai valori promossi dal progetto ed ha lo scopo di condividere alcune linee guida ed azioni concrete per l'attuazione, dando progettualità e sostenibilità alla diffusione di Software Libero nelle scuole. Sulla base di una chiarezza iniziale, che spero costruiremo insieme, si otterranno i seguenti effetti importanti:
- attrazione degli attori sensibili alla proposta;
- efficacia dell'azione volta ad obiettivi comuni e condivisi;
- potere di negoziazione verso gli stakeholders e in questo caso non mi riferisco alle scuole, ma soprattutto alle istituzioni e agli enti. Un conto è se siamo tanti e uniti verso un unico obiettivo e siamo consapevoli di riuscire in un modo o nell'altro, un conto è se ognuno di noi agisce singolarmente e (paradossalmente direi) sconnesso dalla rete …
Questa proposta è effettuata da beFair con l'ambizione di perseguire le finalità di comune interesse: la promozione del Software Libero nelle attività didattiche e nella gestione degli uffici amministrativi e dell'infrastruttura IT delle scuole. Per capire la posizione di beFair in merito alla promozione di Software Libero si leggano:
- sezione 1 - motivazioni (http://www.dossierscuola.it/Sezione1)
- sezione 2 - come fare (http://www.dossierscuola.it/Sezione2)
con cui si concorda pienamente.
La strategia di identificare un soggetto come coordinatore del progetto tramite un meccanismo di fiducia dei partecipanti serve a ridurre la mancanza di decisionalità proprie di una rete, con la consapevolezza che sia un soggetto che opera al meglio delle possibilità per favorire la comunicazione, le scelte partecipate e l'azione in rete. Questo è quello che personalmente cerco, e che come azienda cerchiamo, di testimoniare sempre. Nell'attuazione speriamo di migliorare sempre.
Nella pratica sappiamo che in rete valgono le scelte di rete e non le scelte dei singoli. Per questo beFair non intende essere deus ex-machina, ma sottoporsi ad un giudizio continuo dei soggetti in rete che si propone di tutelare spingendo sulla valorizzazione del sistema reputazionale. In qualunque momento, senza complessi meccanismi e convenevoli i partecipanti possono o meno “sfiduciare” il soggetto rappresentante. Evito di dilungarmi ulteriormente. Ovviamente è una proposta che si può mettere in discussione nelle modalità. Come tutto il resto del documento. A noi interessa che il fine rimanga inalterato, studiamo insieme, ma concretamente, il modo migliore per perseguirlo.
Il percorso di questa proposta
Di seguito l'ipotesi di percorso di questa proposta. La fase di coinvolgimento iniziale deve essere rapida e deve puntare ad evidenziare le linee guida da perseguire e anche i compromessi non accettabili dalle parti coinvolte. A questo punto avremmo già una macroproposta utile da presentare ad altri attori. Le rifiniture, se necessarie, potranno avvenire in un secondo momento in cui non dobbiamo avere fretta, ma dobbiamo puntare alla qualità del percorso messo in campo.
- I primi attori da provare ad aggregare sono:
- ILS
- Assoli
- FSF
- The Document Foundation
- Se necessario rifinire ed integrare la proposta iniziale. Questa fase deve essere veloce e puntare a definire le linee guida principali. È importante identificare i “compromessi non accettabili”.
- Una volta capite le intenzioni, iniziare ad annunciare che ci si sta organizzando a:
- Scuole che hanno partecipato inserendo progetti ed esperienze
- Istituto Tecnologie per la Didattica
- LPI@school che pure ha partecipato e sostenuto l'iniziativa con il poco tempo disponibile
- Una volta raggiunto un accordo fra le parti di cui al punto 1, presentare la proposta:
- alle realtà elencate al punto 3
- alla Rete di Economia Etica e Solidale
- al Partito Pirata
- altre (GFOSS, …)
per passare eventualmente ad una ulteriore fase di raffinamento.
- Costituito il fronte unico della comunità, e saldi sulle linee guida, estendere l'invito all'esterno:
- Associazione Imprese Software Libero
- vari centri di competenza [faccio notare che Francesco Di Cerbo dell'Università di Bolzano collegata al CCOS Italia mi ha contattato a settembre per poter elaborare un progetto insieme su un portale tecnico per soluzioni per la didattica e costituzione di una knowledge base]
- Parallelamente al punto 1 organizzarsi con la distribuzione sistematica dei Dossier Scuola. Grazie ad un investimento di ILS sono stati stampati 10.000 Dossier Scuola. È necessario organizzarsi per una distribuzione sistematica sul territorio nazionale (questo persegue anche lo scopo rete dei gruppi locali).
- Presentare la proposta più chiara alle realtà e ai gruppi locali che operano nei territori interessati. L'obiettivo è creare dei gruppi di interesse vicini in cui ci siano persone che possano dedicarsi all'iniziativa.
- Emilia-Romagna: ERLUG, BFSF, … (facoltà di Informatica di Bologna? Facoltà di Scienze dell'educazione? Università di Ferrara? Comune di Bologna? Di Modena?)
- Marche: FLOSS Marche, REES Marche
- Preparare un progetto da presentare alle realtà potenzialmente interessate e possibili finanziatori:
- MIUR
- Lepida
- Uffici Scolastici Regionali
- Province, Comuni
- Banche del territorio, Fondazioni, ...
Contenuto
Nel 2010 Italian Linux Societyha proposto e promosso il progetto Dossier Scuola (www.dossierscuola.it) che è stato realizzato dal PDP, beFair e altri volontari della rete coordinati da Luca Ferroni. Il progetto è volto ad aggregare in un documento:
- buone pratiche di adozione di Software Libero nelle scuole italiane
- progetti attivi per le attività didattiche
- motivazioni e benefici dell'uso di Software Libero nelle scuole
- suggerimenti su come gestire il cambiamento
Il documento è giunto a maturità in occasione del Linux Day 2010 ( www.linuxday.it) ed ora è stato stampato da ILS in 10.000 copie e verrà veicolato nel territorio nazionale tramite i gruppi locali che si occupano di Software Libero (LUG, FSUG, GLUG, …).
Finalità
Con questa proposta si intende cogliere l'opportunità di sperimentare la creazione di una rete forte fra i soggetti che promuovono il Software Libero nella didattica. Questo vuol dire raggiungere i seguenti obiettivi:
- strutturare l'azione di promozione del Software Libero nelle scuole
- stringere la rete fra le associazioni che a livello nazionale promuovono questi valori
- stringere la rete con la lista “scuola” ospitata da Italian Linux Society
- stringerela rete con Associazione Imprese Software Libero
- stringere la rete con i gruppi locali
- stringere la rete con le scuole che hanno adottato Software Libero nella loro infrastruttura
- stringere la rete con gli autori dei progetti di Software Libero nella didattica
- stringere la rete con le istituzioni
Risultati attesi
- Per noi:
- identificare motivazioni e finalità condivise sulla promozione del Software Libero nella didattica;
- identificare linee guida per l'attuazione di percorsi compatibili alle finalità. Questa fase non è volta ad identificare un percorso ottimale, ma a definire i binari: quali criteri accettabili per rendere concreto ciò che è sulla carta?;
- definire politica e strategie di comunicazione efficaci dai punti di vista tecnico e di contenuti, per il coinvolgimento e l'aggiornamento delle realtà che gravitano intorno al progetto;
- verificare periodicamente e sistematicamente il percorso fatto per capire come evolvere.
- Per la scuola:
- condividere le buone pratiche rilevate nel Dossier Scuola e farle crescere;
- far emergere altre buone pratiche;
- saper rispondere alla domanda di cambiamento;
- offrire un'innovazione che non si limita agli strumenti.
- Per il territorio:
- organizzare l'offerta e il supporto;
- far emergere la competenza e creare profili professionali.
Linee guida di partenza
- Concretezza;
- inclusività rispetto al progetto, posto che le finalità siano condivise;
- usare il Dossier Scuola come riferimento. Migliorandolo ove necessario, se lo si ritiene inadeguato. In fase iniziale richiedere alle realtà coinvolte un'adesione alla sezione 1 – motivazioni, ma anche sulla prefazione e sulla lettera di Enza (iniziamo a lavorare sul risultato atteso 1.1);
- coinvolgere le realtà vecchie e nuove che già si occupano di promozione di Software Libero nella didattica (come la lista scuola ospitata da ILS);
- incontrarsi: sono anni che vivo la rete reale e virtuale e la mia esperienza è che la rete si riesce a fare se ci si conosce. Per questo privilegiare le riunioni “a voce”, ma organizzare anche occasioni di incontro de visu;
- esistono partecipanti e sostenitori. Entrambi aderiscono alle motivazioni e alle finalità. I partecipanti sono quelli che si prendono un impegno concreto e lo portano avanti. Si può diventare partecipanti in qualunque momento, ma finché si è sostenitori offrire il massimo supporto e rispetto per i partecipanti che sono quelli che effettivamente dedicano tempo e risorse al progetto
- tutti i partecipanti sono sottoposti al sistema reputazionale: possono essere messi in discussione in qualunque momento con un processo che si andrà ad individuare. Sempre basato sul confronto e la trasparenza.
Come proseguire
Azioni concrete proposte
- Riferimento globale
- identificare il dominio dossierscuola.it come riferimento per questo progetto
- dotare il sito www.dossierscuola.it di un blog(penso a Wordpress che di solito uso) per:
- comunicare gli aggiornamenti e gli eventi;
- inserire i propri progetti ed esperienze “da form” (invece che direttamente da wiki);
- votare e commentare i progetti e le esperienze;
- visualizzare i gruppi che aderiscono al progetto;
- inserire le scuole a cui è stato distribuito il dossier (per chi volesse inserirle);
- raccogliere in modo strutturato le esigenze locali per poterle redirigere ai gruppi locali che volessero partecipare;
- offrire una semplice API ai gruppi locali che volessero esporre nel proprio sito una form per inserire le esigenze e la visualizzazione delle esigenze riferite al territorio;
- aprire una canale mumble per la comunicazione sincrona e le riunioni di questo progetto. E usare il canale IRC #dossierscuola
- dare visibilità alla pagina Facebook senza mettere contenuti diretti, ma usandolo come canale promozionale
- Visibilità
- dotare il progetto di redazione ed ufficio stampa stabili (senza per questo pensare ad una mole di lavoro, semplicemente un frontend più strutturato con il pubblico)
- ricavare uno spazio fisso anche mensile, su giornali online o riviste di settore
- Rete forte
- stilare un breve documento cui le realtà partecipanti devono aderire per partecipare al progetto
- definire un modo efficace per comunicare con le realtà partecipanti. Probabilmente questo comporterà di includere i soggetti in una lista di coordinamento
- comunicare con le associazioni e i gruppi interessati. Il fatto che si tratti di volontari nella maggior parte dei casi non deve far storcere il naso, perché se è vero che non sono tenuti a garantire una certa costanza nell'impegno, si tratta comunque di persone fortemente motivate. Condividere con loro le finalità significa fissare poter definire una meta che vada nell'interesse comune ed evitare di rischiare di perderla di vista durante il percorso
- definire un modo efficace per valorizzare il sistema reputazionale
- Istituzioni
- attivare relazioni specifiche nei territori anche grazie a Caro Candidato ( http://www.carocandidato.it)
Perché il progetto funzionerà
La sfida è ambiziosa e direi che è un primo progetto volto a raggiungere questi obiettivi nel territorio italiano. I pregi di questo percorso sono:
- IN PRIMIS abbiamo dei risultati concreti da raggiungere. NOTA: Uno dei problemi più grandi che c'è nella nostra rete è che si “chiacchiera” troppo. E il problema è ancora peggiore perché “chiacchieriamo” in forma scritta, via mail, e non si riesce a trovare un'intesa sulle posizioni. Ritengo il confronto importantissimo, ma mi piace che ci si confronti sul raggiungimento di un obiettivo, sulla risoluzione di un problema in modo tale che sia chiaro “per cosa stiamo discutendo”;
- abbiamo un risultato concreto, realizzato a fatica, da cui partire;
- è già presente una rete debole fra le associazioni che promuovono il Software Libero in Italia;
- è già presente una rete debole fra i soggetti che si occupano di scuola e anche quelli che hanno collaborato al Dossier Scuola;
- il tema dell'educazione è caro a tutti quelli che hanno a cuore la conoscenza;
- non c'è spazio per visioni pessimistiche. Noi tutti abbiamo realizzato molto e continueremo a farlo solo se avremo il coraggio di credere che sia possibile.
Cosa si chiede ai partecipanti
- condividere motivazioni e finalità
- aderire formalmente al progetto. Va bene anche se gruppo informale, ma che sia il gruppo ad aderire e non la singola persona di quel gruppo. Se aderisce la singola persona è liberissimo di farlo, ma indipendentemente dal gruppo
- dichiarare cosa si intende fare per supportare il percorso. Ognuno deve prendersi un impegno, seppur minimo
Cosa si chiede ai sostenitori
- Nulla, direi, se non invitare a dare visibilità all'iniziativa
Cosa chiedere a chi non aderisce
- Questa a un po' ridere, lo so, ma inviterei chi non aderisce a scrivere in modo sintetico le motivazioni per cui si discosta da questo percorso. Ci servirebbe da feedback e magari scopriremo di non aver considerato alcune esigenze che ci portano nella nostra stessa finalità
Cosa sta facendo beFair per realizzare questa visione
Oltre a questo? :)
beFair nel frattempo si sta organizzando mettendo a disposizione un laboratorio in cui alcuni ragazzi possano prepararsi per offrire assistenza di primo livello alle scuole e fungere da figure di riferimento per i problemi delle stesse.
Se non siamo continuativi sul supporto non riusciremo e per questo ci stiamo organizzando.Come beFair abbiamo approntatouna sezione Scuola nel nostro sito www.befair.i t/scuola/cui privati, aziende, gruppi ci possono contattare per entrare in rete su questo fronte.Potete iniziare a segnalare la vostra adesione lì.
Consigliamo anche altri di avviare strategie simili per poter supportare il processo una volta che sarà in atto.
Aspetti economici
Evidenzio la necessità dei seguenti ruoli:
- Coordinatore: chi coordina il tutto e interagisce con il gruppo di coordinamento di cui fanno parte anche le associazioni;
- Personale per infrastruttura IT: personale tecnico. Gestione dossierscuola.it e strumenti correlati
- Comunicatori: chi organizza ed effettua la comunicazione
- Facilitatori: chi fa rete nel territorio, facilita i rapporti, è al corrente dei progetti specifici, tiene traccia degli specifici obiettivi e cose da fare
- Formatori e tecnici: personale che si occuperà direttamente della migrazione in una specifica scuola. Questo ruolo è inserito perché necessario nel completamento della migrazione, ma il progetto si preoccupa di strutturare l'azione nei territori, per portare a termine le azioni saranno i facilitatori e il lavoro di rete svolto nel territorio ad individuare le persone che “andranno sul campo”. Per questo il ruolo non è considerato ai fini della previsione economica.
Per il resto, ancora in bozza io penso che sia necessario per il primo anno:
- 1 coordinatore part-time (quasi full): 2000 euro/mese
- 1 segretario di progetto a disposizione di tutti per contatti, aggiornamento cose da fare e spazio web di coordinamento: 1000 euro/mese
- 6 persone (circa) nel gruppo di coordinamento stabile: 200 euro/mese per gettone presenza alle riunioni, aggiornamento al proprio gruppo di appartenenza e relazioni.
- 2 persone infrastruttura IT e comunicazione part-time per sito, annunci, community manager: 1000 euro/mese
- 1 ufficio stampa: 600 euro/mese
- 1 facilitatore part-time per Provincia (è poco, ma dovrebbe farcela se coadiuvato dai gruppi locali e dalle scuole stesse): 600 euro/mese
Le spese ulteriori sono per il rimborso spese e trasferte. Non si necessita di spese in materiali, sedi o attrezzature di altro genere.
Considerando che le cifre al netto siano la metà delle cifre al lordo, per il primo anno di attività si ipotizza di dover raggiungere una somma pari a:
1*2000*2*12 = 48.000 coordinatore
1*1000*2*12 = 24.000 segretario
6*200*1*12 = 14.400 team di coordinamento. Queste penso che possano essere considerate prestazioni occasionali. Evacuate anche come donazioni alle associazioni di riferimento?
2*1000*2*12 = 48.000 sviluppatori/community manager
1*600*12 = 7200 ufficio stampa. Questo penso possa essere già lordo
1*600*2*12 = 14.400 facilitatore per Provincia.
TOTALE 141600 facciamo 150.000 con i rimborsi + 14.400 per Provincia
QUESTA IPOTESI SECONDO VOI È RAGIONEVOLE? (non sto chiedendo se li troviamo o meno)
'SECONDO ME LE PROBLEMATICHE SONO 2:
- la facilitazione per Provincia costa troppo. È poco scalabile.
- se l'estensione è nazionale, il coordinatore piglia poco
PENSO CHE una strategia più efficace potrebbe essere quella di partire con i finanziamenti per 2 Province. In questo modo lo scenario varierebbe nel seguente modo:
1*1600*2*12 = 38400 coordinatore e facilitatore per 2 Province
1*600*2*12 = 14400 segretario
5*80*12 = 4800 team di coordinamento (gettone di presenza/donazione associazioni)
2*800*2*12 = 38400 sviluppatori/community manager
2.500 ufficio stampa
TOTALE 98500
SECONDO ME SOTTO QUESTA CIFRA È DIFFICILE CALARE. Nel nostro caso potremmo trovare anche sviluppatori volontari, ma preferirei poter creare un “asset” a servizio della promozione del Software Libero. Proprio così: e se ad esempio questo fosse un segretario a disposizione delle associazioni che si occupano di Software Libero a livello italiano? Non converrebbe cercare di raggiungere i 1000 euro mensili o 2 segretari part time se poi possiamo contare su una o due persone per mettere contenuti, tenere i contatti, verificare le quote, tenere le fatture... che so...?
Io ci proverei a rimediare 100.000 euro da Province, USR, Comuni, Scuole, Fondazioni.
Ci possono essere varie strategie, ma facciamo un rapido conto:
- 2 Province: le cerchiamo su tutto il territorio italiano. Per partecipare al progetto devono co-finanziarlo con 25000 euro
- In una provincia ci sono 50 comuni: 1000 euro a Comune e ci siamo
Conclusioni personali
Spero che ognuno di noi trovi la motivazione giusta per perseguire la finalità cui teniamo. So che il percorso che propongo non è facile, ma mi auguro che ci saranno partecipanti che contribuiranno in modo concreto e costruttivo, consapevoli che tutti facciamo del nostro meglio e che sono i piccoli passi concreti con cui avanziamo con tenacia a portarci verso il risultato e non il “rumore” di un giorno o di una festa cui poi non segue una azione continuativa.
La mia speranza è che infine ci rendiamo conto di essere forti e di poter dare sostenibilità ai nostri processi facendo in modo che, per chi lo volesse, la passione e la fiducia nei valori in cui crediamo possano diventare un'attività lavorativa, restituendo al lavoro il significato originario di contributo alla società in cui viviamo.
Io credo proprio che ce la possiamo fare.
Luca `fero` Ferroni
Prossimi appuntamenti
- 2 aprile: presentazione alla Società di Incentivazione Arti e Mestieri di Milano
- maggio: intervento a Didamatica 2011 (da sottoporre)?
